La Mansueta

Presentazione

Dall'antico borgo di Sant'Elena, proseguendo sulla comoda strada asfaltata, lungo la collina, in direzione Sasso, ci appare "La Mansueta". La struttura ove è ubicata l'attività ricettiva consiste in una deliziosa casa colonica della fine del settecento, completamente ristrutturata, a metà strada tra le ultime propaggini dell'Appennino e il mare. Situata in posizione elevata, si erge su di un versante boscoso della valle dell'Esino, al centro di una proprietà di 7 ettari di seminativo; è circondata da un giardino recintato di 5000 metri, con alberi ad alto fusto.
Gli interni sono veramente incantevoli: arredati e decorati con cura, rispettando lo stile austero della dimora, inserendovi elementi di notevole pregio e piccoli accorgimenti del feng shui, ma conferendogli la serena grazia che anima i nostri luoghi. La prima colazione biologica viene servita nell'ampio patio sottostante la costruzione o nella "sala dei granai" ove un massiccio tavolo in quercia ospita comodamente più di 10 persone. Abbiamo ovviamente molti spazi comuni: la sala tv, il salone col grande camino, il "boudoir della musica", anch'esso con camino che collega le 3 camere da letto, tutte "really with a view": mantengono ciascuna un differente segreto di spirito e di stile: "IL CANTO DEL GALLO", cioè la ex stanza padronale, con finestre sull'aia e verso le colline in direzione est, gli interni di ispirazione tardo borbonica e deco; "LA PITRIA DELLA LUNA", così chiamata perché parzialmente orientata a nordovest, riceve per prima i raggi della luna, qui l'arredamento è primi novecento, semplice e fresco. Ma veniamo a "LA VOLTATA DI CHIOCCA", la terza camera da letto, la più romantica, con una sola finestra a sud, che si affaccia sulle dolci colline con campi di grano e cipressi, con arredi '800 italiano.
Alle spalle de LA MANSUETA si possono ammirare alcune delle montagne più alte delle Marche tra cui il monte San Vicino, e, più a fianco, le dolci colline del Verdicchio che si affacciano sulla Vallesina, terra dei passaggi templari, ricca di un passato storico e culturale di notevole varietà.
Interessanti gite si possono compiere nei dintorni, inseguendo le leggende e le storie sorte attorno a manieri dimenticati ed abbazie di lontana memoria.

La mansueta country house B&B

La mia idea nacque nell'anno 1997 quando, abbandonata la città, decisi che era divenuto impossibile sopportarne i ritmi caotici, divenendo conscia della necessità di dover scegliere una dimensione più serena e meno formale in cui spendere la mia vita. Le Marche rappresentavano il posto ideale per ricreare un habitat a misura d'uomo (o meglio "di donna", secondo la relativa concezione di Pinkola Estes). Questa regione, ancora realmente legata alla vita contadina, con luoghi parzialmente inesplorati e una grande varietà paesaggistica (dalla catena appenninica, alle dolci colline che degradano verso il mare), ove gli inverni erano rigidi, spesso innevati e le estati fresche, la vegetazione ancora in parte boschiva, alternata a piccoli appezzamenti coltivati. L'antica costruzione in pietra che trovai corrispondeva perfettamente a tutti i miei desideri: era situata al centro di un bellissimo appezzamento di 7 ettari di seminativo, lungo un bosco di querce secolari; l'antica corte si estendeva per ben 5000 metri: l'occasione per creare un semplice ed ecologico giardino spontaneo (a tutt'oggi le specie coltivate sono in gran parte quelle autoctone ed i metodi di cura essenzialmente naturali).
Quando trovai la mia dimora, mi resi subito conto che la struttura principale non era molto grande (aveva un tempo ospitato le stalle e la famiglia dei contadini mezzadri che, dall'anno 1789 ai primi anni del 900, l'avevano abitata con la loro discendenza). Perciò decisi che avrei destinato l'intero fabbricato all'attività ricettiva, riservando per me la vecchia legnaia e trasformandola in un piccolo cottage. Furono anni di grandi sacrifici, perché fu un lavoro imponente da affrontare... Nel restauro cercai di mantenere intatto lo spirito del tempo, ampliando e rendendo più accoglienti gli spazi ed arredando secondo un gusto tipicamente italiano. Decisi di favorire la comodità degli ambienti con solo tre camere da letto, contro le 6 originali,ed ampliando la sala da bagno. Fu essenzialmente una scelta non di carattere commerciale: risolsi che chi avesse soggiornato a La mansueta doveva disporre del massimo dell'accoglienza e conforts naturali.
Nel 1998 alla mia idea fu conferito il premio Assefor, presso la camera di commercio di Ancona, come migliore progetto imprenditoriale della provincia.
A tutt'oggi ritengo La Mansueta il luogo a me più caro al mondo: sono lieta di poter aprire la mia casa a "viandanti e pellegrini" con lo spirito della antiche locande... con molti ospiti abbiamo stabilito relazioni amichevoli, durante le gite naturalistiche e sopratutto ai tours dei luoghi misteriosi; ci si ritempra lungo i sentieri della "passeggiata botanica mattutina", insegno tecniche di meditazione e distensione immaginativa - quest'ultima appresa all'istituto Riza ove studio naturopatia - pratico reiki, o ci rilassiamo durante una lezione di yoga con la collaborazione di un'insegnante abilitata, esperta anche in massaggi ayurvedici: il massimo dopo una mattina trascorsa nei boschi o al mare! A volte raggiungiamo le vicine terme per una full immersion nelle varie cure di bellezza: massaggio, fanghi ed acque sulfuree. E poi si condividono i reciproci interessi, per esempio la passione per gli animali: facciamo passeggiate con i nostri fidati amici a 4 zampe, che gli ospiti affidano per il resto della giornata alle cure di un vicino centro di dog sitting. Alcuni ospiti trovarono La Mansueta un buon luogo per il bird watching, nell'oasi faunistica prospicente o nel vicino parco nazionale della Gola della rossa. Per gli amanti dell'equitazione, a breve distanza, si può usufruire di un maneggio con istruttore e provvedere all'iscrizione ai corsi anche all'atto della prenotazione. Durante le lunghe notti d'inverno sediamo di fronte al fuoco scoppiettante del grande camino in pietra, "cuore" dell'antica dimora, raccontandoci storie o leggendo racconti. Le sere d'estate soggiorniamo sotto il patio ed osserviamo le stelle (visibilissime grazie alla purezza dell'aria) e ci lasciamo incantare dalle lucciole (qui ce ne sono molte perché non usiamo diserbanti!) e molti raccontano storie fantastiche di folletti e fate e qui, nell'incanto della sera, tutte le magie appaiono possibili....
Jolanda Gabella

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